Food

Vegan Cheesecake panna e cioccolato fondente

  • 4 febbraio 2018
Vegan "Cheesecake" panna e cioccolato

Questa Vegan Cheesecake panna e cioccolato fondente è un ottimo dolce da preparare con pochissimo impegno e, dato che non richiede la cottura, può essere realizzato in ogni momento, specialmente in quelle giornate in cui non si ha niente in casa e si ha voglia di qualcosa di buono.

INGREDIENTI

  • Mandorle: una manciata
  • Biscotti tritati: 5 biscotti di soia integrale (ultimamente sto apprezzando tantissimo quelli di Misura)
  • Datteri: 2
  • Panna vegana: un quartino intero (io uso la Soy Whip)
  • Cioccolato fondente q.b.
  • Sciroppo d’acero: un cucchiaino
  • Zucchero: un cucchiaino

PROCEDIMENTO

Mettere le mandorle nel robot da cucina e tritarle. Aggiungere i biscotti, preventivamente schiacciati e triturati in un sacchetto. Aggiungere anche datteri e sciroppo d’acero. Azionare di nuovo il mixer fino ad ottenere un composto granuloso ma appiccicoso.

Mettere il composto da parte.

Per quanto riguarda la farcitura montare la panna e aggiungere zucchero e i pezzi di cioccolato fondente. (Io ci ho pensato dopo ma per renderlo più cioccolatoso si può aggiungere un cucchiaio di Nocciolata.)

Far colare il composto in uno stampo di silicone (io ne ho utilizzato uno per un tortino di piccole dimensioni, ovvero monoporzione). Mettere in congelatore per almeno 2 ore.

Trascorso il tempo necessario, tirar fuori lo stampo con la farcitura ormai solida e aggiungerci sopra il composto di biscotti, datteri e mandorle, schiacciando bene il tutto per renderlo la base della “cheesecake”.

Vegan "cheesecake"

Far riposare in congelatore la vegan cheesecake per un’altra ora.

Per servire, ho aggiunto pezzi di cioccolato più grandi per guarnire.

Tirar fuori dal freezer almeno 5 minuti prima di servirla.

Buon appetito!

Vegan "Cheesecake" panna e cioccolato
No Comments
Lifestyle

La buona abitudine del Pianificare #FacciamoDilagareIlBuono

  • 2 febbraio 2018
La buona abitudine del pianificare

Pianificare. La pianificazione è un termine usato per prevedere in linea di massima quando compiere un’attività e/o una serie di attività.

 

Pianificare è un’abitudine che mi sono ripromessa di avere di più durante quest’anno 2018 come ho scritto nei miei buoni propositi.

Mettendolo in pratica negli ultimi mesi ho percepito un cambiamento in positivo ed una gratificazione molto gradevole dal portare a compimento le cose che mi ero proposta di fare.

Immaginate di scrivere su un quaderno, diario o blocco note che vi piace anche a livello grafico tanto da portarlo in borsa sempre con voi (è questa la chiave). Immaginate di scrivere per ogni pagina le cose che vorreste fare durante quel mese. E ora sapete benissimo che l’essere umano prova una gratificazione fantastica quando fa dei piani da mantenere e, nonostante gli provochi uno sforzo, riesce a portarli a compimento. Immaginate di farlo ogni mese per anni. Quante cose riuscireste a fare? Quanta gratificazione ne conseguirebbe?

Ci sono pochi semplici passi da effettuare per prendere questa buona abitudine. Datevi un mese di prova e vedete se è qualcosa che può arricchire le vostre vite. Si dice che, dopo 24 giorni che si fa la stessa cosa, un’abitudine entra in circolo a tal punto da far difficoltà a sradicarla.

  • Prendete un quaderno e scrivete nella prima pagina il mese che sta per entrare.
  • Interrogatevi su che cosa vorreste fare. Tutte quelle cose che pensate che se non le metteste per iscritto sareste così ingoiati dalla vita di tutti i giorni da non farle.
  • Premuratevi di dare uno sguardo di tanto in tanto e di pianificare come si deve uno dei propositi, prendendo appuntamenti, fissando un giorno in agenda.

Abbiate una vita ricca…ma soprattutto, lasciate ogni tanto da parte gli impegni e ricordate di viverla alle vostre condizioni!

No Comments
Adventures Lifestyle

Harry Potter BookTag

  • 29 gennaio 2018
Harry Potter TAG

Ecco un tag che ho trovato su Youtube a tema Harry Potter.

Dato che amo questa saga sentivo doveroso esprimermi a riguardo, dando una chiave di lettura diversa a chi come me lo ha già letto/visto i film e stimolando chi non lo ha fatto a immergersi in questo mondo per ricavarne qualche ora piacevole.

  1. Quando e come hai conosciuto Harry Potter? L’ho conosciuto nel 2001 quando sono andata a vedere il primo film al cinema con mia madre. Avevo 10 anni e ci piacque così tanto che ci andammo una seconda volta per rivederlo e da allora, come tradizione, sono andata sempre con mia madre per vedere tutti i seguenti film.
  2. In che ordine hai letto i libri? In ordine progressivo dal primo all’ultimo. Iniziai appena dopo aver visto il primo film. Ricordo che all’epoca i libri costavano tantissimo e i miei genitori me li regalavano ogni Natale e compleanno!
  3. Qual è il tuo libro preferito e quale non ti è piaciuto? Il mio preferito è il primo perché sono legata a tanti bei ricordi, mentre quello che mi è piaciuto di meno è il quinto (“L’Ordine della Fenice”), che in generale è la parte della storia che ho trovato più noiosa.
  4. Qual è il tuo personaggio maschile preferito? Piton, sicuramente! Lui è il personaggio più vero, tormentato e romantico allo stesso tempo. Nonché è stato interpretato da un attore F A N T A S T I C O.
  5. Qual è il tuo personaggio femminile preferito? Luna, nel suo modo di affrontare le difficoltà della vita con una grinta ed equilibrio invidiabile.
  6. Dai un voto al tuo libro preferito e spiega perché. Darei un otto al primo libro dato che è nato come un libro essenzialmente per bambini, ma è scritto in maniera talmente accattivante da attrarre ancora anche gli adulti quasi 20 anni dopo la sua uscita.
  7. Migliore e peggiore trasposizione cinematografica? La migliore direi che è quella del Prigioniero di Azkaban, mentre la peggiore è L’Ordine della Fenice, che con le sue ambientazioni tetre mi lascia sempre una cattiva sensazione.
  8. Ambientazione migliore e peggiore? Il castello ed il campo da Quidditch.
  9. Weasley Preferito e quello che non puoi neanche sentire nominare? Ho apprezzato grandemente i gemelli per il coraggio e la vitalità, mentre il peggiore è di sicuro Percy.
  10. Qual è la tua creatura fantastica preferita? Gli Ippogrifi.
  11. Il mangiamorte preferito? Helena Bonham Carter è una divinità assoluta, ma un po’ troppo cattivella nel personaggio di Bellatrix quindi direi Lucius. In realtà, lui mi fa un po’ pena per il fatto di aver fatto sempre le scelte sbagliate e, alla fine quando Draco, il suo stesso figlio, lo respinge, sembra accorgersene. Il prezzo da pagare per le sue scelte di vita è sicuramente alto da pagare.
  12. Se fossi ad Hogwarts quale sarebbe il tuo passatempo magico preferito? Penso che passerei la maggior parte del mio tempo in biblioteca e da Hagrid a giocare con gli animali.
  13. Quale tra i big 7 è il tuo preferito? Emma Watson.
  14. Professore di Hogwarts preferito?Devo dire a pari merito la McGranitt e Lupin. Piton, anche se è il mio personaggio preferito, devo ammettere che non era un ottimo educatore.
  15. Incantesimo preferito? Lumos. Anche se la Smaterializzazione, se può considerarsi un semplice incantesimo, cambierebbe la vita.
  16. Possiedi libri non scritti dalla Rowling? Certo.
  17. Hai mai partecipato ad un raduno potteriano? No, ma mi piacerebbe molto.
  18. Hai qualche gadget potteriano? Una vestaglia da Cercatrice di Quidditch, una borsa con lo stemma di Hogwarts, gli occhiali di Harry Potter, Cluedo Harry Potter e tutte le action figures che regalava Esselunga con la spesa.
  19. Citazione preferita? “La felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo uno si ricorda… di accendere la luce.” (Silente)
  20. Chi avresti voluto che morisse e chi avresti invece, salvato? Non vorrei cambiare nulla! La saga mi è piaciuta con i suoi pregi e i suoi difetti!
  21. Ti eri immaginato un finale diverso? No, mi immaginavo il classico “e vissero felici e contenti”. Quindi la conclusione è stata bella ma scontata.
  22. Materia preferita e quella che non studieresti? Studierei con piacere Rune Antiche, Cura delle creature magiche  e Storia della Magia, mentre non studierei Babbanologia per ovvi motivi.
  23. Cosa sceglieresti tra un gufo, un rospo e un gatto? Il gatto e il gufo.
  24. In che casa verresti smistato? Anche se avrei desiderato Corvonero, caratterialmente sarei stata di sicuro Grifondoro.
  25. Sei iscritto a Pottermore? Si, da pochissimo in realtà perchè un amico me ne ha parlato a Natale.
  26. Cosa pensi quando dicono che è solo un libro? Penso che è vero: è “solo” un libro pluri-premiato che ha dato vita a film che hanno incassato quasi quanto produzioni cinematografiche ben più strutturate e che continua a vendere anche 20 anni dopo la prima pubblicazione.
  27. Hai letto altri libri di Harry Potter? Ho letto “La maledizione dell’erede”, “Le Fiabe di Beda il Bardo” e “Il Quidditch attraverso i secoli”.
  28. Dono della morte preferito? Il suo dono più originale è il mantello che rende gli uomini un po’ simili a lei.
  29. Coppia preferita e non? Harry e Ginny sono una coppia male assortita secondo me sia dal punto di vista caratteriale che estetico. Invece la migliore è quella formata da Neville e Luna.
  30. Se potessi parlare con Zia Jo cosa le diresti? Le direi che ha fatto un ottimo lavoro e che se ne vuole scrivere altri 50 di libri io sono contenta.

Ho sempre voluto realizzare un post che riguardasse Harry Potter perchè questa saga mi ha stimolato sin da bambina a sognare, immaginare, creare cose fantastiche, credere che non ci sia nulla di male nel ritenere che anche noi abbiamo la magia nel nostro mondo. Dobbiamo solo ricordarci di accendere una luce che è nella nostra testa. Il mondo è pieno di energia: uomini, animali, terra, alberi. Sembra quasi sciocco pensare che tutte queste energie non entrino in contatto tra loro e non si influenzino in qualche modo. Non servono incantesimi perchè tutto ciò di cui abbiamo bisogno nella vita è uno stretto contatto con la natura e i suoi cambiamenti e con la profonda conoscenza di noi stessi. Entrambe cose che non solo ci permettono di crescere, ma anche di vivere una vita piena di avventure, belle e brutte che renderanno la nostra esistenza ricca.

Non c’è niente di male a sognare. Ricordati sempre che ciò che per te è importante non deve esserlo per forza anche per qualcun’altro. Tutta la differenza la fa quanto tu proteggi i tuoi sogni e i tuoi principi. Le più grandi battaglie e vittorie esistono nel cuore delle persone, non all’esterno.

Vivi, sogna, stai bene con te stesso, con gli altri, non arrecare danno alla natura, porta ciò che di buono hai nel mondo e il mondo non potrà sembrarti più magico perchè sarà stata una magia che hai creato tu stesso!

No Comments
Lifestyle

Il Matrimonio del Pesce Persico – I libri che mi hanno cambiato la vita

  • 25 gennaio 2018
Libri che mi hanno cambiato la vita

“Qui sia il maschio sia la femmina [di pesce persico] si prendono cura della prole, che in branco compatto segue i genitori, come una nidiata di pulcini. Compare qui per la prima volta nella scala biologica un comportamento che gli uomini ritengono moralmente assai pregevole: maschio e femmina rimangono strettamente uniti e conducono vita in comune anche dopo aver felicemente espletato il grande atto della procreazione. E non solo finchè lo richiedono le esigenze della prole, ma, ciò che più conta, anche dopo. In generale per gli animali si parla di <matrimonio> già quando entrambi i sessi provvedono in comune all’allevamento della prole, anche se non sussiste un vero legame personale tra i coniugi; nei ciclidi però questo legame certamente c’è.”

L’anello di Re Salomone, Konrad Lorenz

Di pochi libri posso dire che abbiano lasciato un segno indelebile dentro di me. Ci sono quei libri che non solo ti hanno emozionato, ma che il solo tenerli in mano ti provoca un’ondata di nostalgia. Perché è di nostalgia che si tratta quando si parla dei libri che ti sono piaciuti e di quella sensazione di annebbiamento della mente, dolce e amara al contempo, che segue la fine dell’ultima pagina del suddetto libro. Leggi l’ultima parola, guardi un attimo la pagina, tiri le somme di quel libro che ti ha accompagnato per diversi giorni della tua vita e chiudi la copertina. La nostalgia che ne segue è sempre mista alla sensazione di vuoto poichè quel libro è ormai finito e non potrà raccontarti altre meravigliose nozioni che tu bramavi di apprendere. Lui ha svolto il suo compito. Non poteva dirti di più nè di meno, ma è stato giusto.

I libri che mi hanno cambiato la vita e la stanno influenzando di molto attualmente sono pochi, ma importanti. Sono quei libri che non mi sarei mai sognata. Non importa chi li abbia scritti o di cosa ti stiano parlando: l’importante è che ti facciano riflettere e raggiungere nuovi orizzonti di come concepire la vita. Devono renderci persone migliori perchè l’unico modo di vivere non è svegliarsi tutte le mattine, andare a lavorare, occuparci di quello di cui dobbiamo occuparci, ma conoscere, comprendere e studiare sempre. L’evoluzione di noi stessi dovrebbe essere il nostro scopo primario. Perchè l’evoluzione non sempre necessariamente è legata alla tecnologia: potrebbe semplicemente essere la crescita personale, il coraggio di capire che ci circondiamo di tante cose ma dovremmo più curarci di chi ci circonda, siano essi animali, piante, persone.

Ecco la lista dei miei libri preferiti del momento (non in ordine di preferenza):

Forse uno dei libri più incisivi della mia vita: spiega con parole di una semplicità disarmante come approcciare qualcosa di comune e banale come le pulizie di casa, impregnandole di significato a tal punto da farti capire qual è l’essenza della vita per i monaci buddisti (che tanto hanno da insegnare agli occidentali).

Un libro bellissimo, pieno di citazioni di autori recenti e antichissimi che già dall’antica Grecia sostenevano uno stile di alimentazione vegetale, il quale spiega nel dettaglio i vari aspetti positivi e negativi di prendere questa scelta di vita.

I segreti della longevità, i mezzi per mantenerci sani, creativi e felici, i modi di ridurre lo stress e migliorare la qualità  del sonno, potenziando la nostra intelligenza emotiva, intuitiva e creativa sono gli argomenti che trattano Berrino e Fontana in questo libro in maniera professionale, ma anche semplice e lineare.

Il padre fondatore dell’etologia condivide le sue esperienze di vita a contatto con gli animali, i loro comportamenti e la ricchezza che hanno portato alla sua quotidianità. Aspetti degli animali che neanche i documentari più approfonditi hanno mai trattato, a favore dell’esperienza di un uomo che li ha amati, osservati e curati tutta la vita.

L’enneagramma spiegato in chiave femminile per portare alla consapevolezza di sè. Un compendio di nozioni utilissime a tutti nella propria quotidianità per continuare a crescere, a stare meglio con sè stessi e con gli altri. Un libro che infonde coraggio, nel suo significato più antico di coraticum (dal latino, cuore aperto).

Questo libro impone un’attenzione particolare nei confronti della disposizione delle cose nella propria casa, non in maniera maniacale, ma semplicemente facendo riflettere il lettore che tutto porta energia nella propria dimora e, come un frutto od una pianta reagisce positivamente ad influenze e parole positive, anche noi siamo energia che si muove e deve trovare il proprio equilibrio.

“Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine.”

Virginia Woolf

No Comments
Food

Muffin Vegan Menta, Cocco e Nutella vegana | Looking Kore

  • 11 gennaio 2018
Muffin Vegan menta, cocco e nutella vegana

I muffin vegan alla menta, cocco e nutella vegana sono un dolce ottimo e d’impatto da portare alle feste o semplicemente se si vuole mangiare qualcosa di buono la domenica pomeriggio.

Gli ingredienti e la preparazione poi sono semplicissimi come per la maggior parte dei dolci vegani.

Ecco gli ingredienti e la preparazione.

INGREDIENTI

  • 2 tazze di farina  di tipo 0
  • 3/4 di tazza di zucchero di canna
  • 1 bustina di lievito
  • latte di soia q.b.
  • sciroppo di menta q.b.
  • “nutella” vegana (io uso la Nocciolata)
  • praline di zucchero colorate (opzionali)

PREPARAZIONE

Mescolare tutti gli ingredienti secchi e a poco a poco aggiungere il latte di soia fino a raggiungere un composto piuttosto denso. Aggiungere poi lo sciroppo di menta fino ad ottenere un bel colore verde dell’impasto.

Versare il composto in uno stampo per muffin fino alla metà dello stampo stesso. Io preferisco gli stampini di alluminio usa e getta perchè ho notato che offrono una cottura migliore per questo impasto.

Infornare a 180° per 30 minuti circa,

Lasciar raffreddare completamente prima di toglierli dallo stampo e ricoprire la parte superiore di “nutella” e praline colorate.

Et voilà!

Buon Appetito!

No Comments
Lifestyle Uncategorized

Buoni Propositi per il nuovo anno

  • 11 gennaio 2018
2018
2018

Parliamo di buoni propositi per il nuovo anno.

Quest’anno più che mai ho sentito la necessità di definire i miei buoni propositi per l’anno nuovo.

Sì, lo so, ad alcuni sembra una perdita di tempo. Ma perchè pensiamo questo quando si pensa alla propria vita? A prendersi tempo per definirla o migliorarla? I più risponderanno perchè non ce l’hanno il tempo, è una cosa stupida, hanno di meglio da fare, devono lavorare…

Ma quando si torna a casa, nell’oscurità del nostro letto e il nostro compagno dorme, non siamo soli con noi stessi? Lì, in quell’oscurità, non ti viene da riflettere che, alla fine dei conti, non siamo proprio noi soli il punto di partenza del nostro piccolo, seppure significativo, universo?

Allora, con questi pensieri che mi frullano nella testa, ho iniziato a stilare una lista alla vecchia maniera: con carta e penna.

Tirando le somme, non ho preventivato di guadagnare di più o comprare una cosa piuttosto che un’altra. Mi sono semplicemente ripromessa di riprendere quelle buone abitudini che ho amato e che ho abbandonato per colpa, non degli impegni quotidiani come io stessa pensavo, ma per colpa mia e del mio mettermi in secondo piano e poi, diciamocelo, spesso c’è una resistenza specifica o la cara vecchia pigrizia.

Ho espresso la volontà di sentire musica tutti i giorni, di allenarmi 5 volte a settimana, uscire e viaggiare più spesso, andare a dormire presto e svegliarmi presto perchè il sonno è fondamentale e prendere delle piccole precauzioni fa TUTTA la differenza, prendermi cura degli interessi e dei sogni nel cassetto quali scrivere di più sul mio blog.

Ma ringrazio, tra tutte le abitudini, quella di fare meditazione una volta al giorno poichè, benchè siano 10 minuti in cui ci si dedica al silenzio e al respiro, è il momento che preferisco: quello in cui riesco a sentire che potrò sempre partire da me, che nonostante la giornata faticosa, le discussioni, gli imprevisti, ho un corpo che vive e mi fa il dono di fare esperienza del mondo.

Dopo quei 10 minuti, riapro la porta della mia stanza, bacio mio marito, coccolo i miei gatti e sono felice della giornata passata, la ringrazio e aspetto con accoglienza l’alba del nuovo giorno.

A te che stai leggendo auguro uno splendido 2018…uno di quelli in cui tu possa essere felice, con la consapevolezza che tu solo ne sei l’artefice.

Buon cammino e buona stesura dei vostri propositi per il nuovo anno.

Kore

No Comments
DIY: Do It Yourself MakeUp

La Buona Strega del Nord – Il mago di Oz

  • 21 gennaio 2017
Good Witch Of The North

“È sempre meglio iniziare dall’inizio e tutto ciò che devi fare è seguire la strada di mattoni gialli. “

La buona strega del nord, a volte denominata Locasta o Tattypoo, è un personaggio del Mago di Oz. Tuttavia, la gentilezza e la magnanimità di spirito del personaggio non erano limitate al suo regno, ed era amata non solo dai suoi sudditi ma anche da altre persone di Oz, come i Munchkin.

Dopo aver visto il film “Il grande e potente Oz”, sono rimasto affascinata dalla figura delle streghe. Dopotutto, Oz affronta il suo viaggio per riscoprire se stesso e riscattarsi da una vita dissoluta. Quindi forse la figura delle quattro streghe potrebbe cquisire il valore di “porte” per accedere alle parti di se stesso che potrebbero aiutarlo a capire meglio come amare veramente gli altri. Quindi, la citazione della buona strega del Nord non è solo un consiglio per Dorothy o Oz, ma un vero consiglio di vita quando ti perdi: il modo di trovare “la strada di casa” … è mettere un piede dopo il altro …

Di seguito, c’è il tutorial sul trucco ispirato a questo  meraviglioso e saggio personaggio e il tutorial per il DIY della sua bella corona di “neve”.

No Comments
MakeUp

Circus Freak Show Makeup

  • 8 gennaio 2017
Freak Show

Clown nella società

Sto togliendo la vernice dalla mia faccia,

Mi sento di nuovo pulito, mi sento di nuovo me stesso,

Tutti si aspettano uno strato ma mi sento un pagliaccio,

“Copri te stesso” è quello che ti viene detto,

“Sii come il resto, sei naturalmente rotto,

sistemati, non essere così testardo,

e impara a stare al di sopra della terra

ma non perdere l’equilibrio o la calma “.

(Fonte Clowns In Society)

Dal debutto di American Horror Story, in particolare la quarta stagione, il Circo e il Freak Show catturano sempre più attenzione. Per coloro che non lo sanno, i Freak sono un gruppo speciale di rarità biologiche, definite “mostri della natura”. Le caratteristiche tipiche di questi esseri umani sono fisicamente inusuali, come dimensioni non comuni, caratteristiche sessuali  maschili e femminili, malattie e condizioni straordinarie e prestazioni che dovrebbero essere scioccanti per gli spettatori. Non mi è mai piaciuto l’uso di animali addestrati nei circhi, ho sempre preferito le prestazioni degli esseri umani. Ma qualcosa che mi sono sempre chiesta … come devono essersi sentiti “nudi” di fronte a un pubblico che vuole l’intrattenimento con le tue caratteristiche, le tue abilità o nel caso dei Freak, le tue deformità. Alla fine, ho pensato che per farlo dovevano necessariamente indossare una maschera per proteggerli dalla derisione. Ma mettere una maschera non è quello che facciamo ogni giorno prima di lasciare la nostra casa per proteggerci ?! D’altra parte, se tutti potessero vedere la nostra vera faccia tutto il tempo non avremmo la privacy e forse potremmo renderci conto che molte volte gli altri non prestano attenzione a noi, non per malizia, ma per il naturale egocentrismo del genere umano. Quindi tutti noi mettiamo la nostra maschera quotidiana, che è un po ‘come il trucco, può sembrare la stessa, sempre simile a se stessa, ma è diversa ogni volta … proprio come il trucco dei clown … Ci sono quei giorni in cui indossiamo un sorriso che non è il nostro, colori appariscenti, fingiamo di nasconderci e di conformarci agli altri perché la vita sociale è un palcoscenico e dipende da te cosa portare sul palco ogni giorno.

No Comments
DIY: Do It Yourself Painting Sculpting Stitching

Magic Moments Boxes

  • 17 maggio 2016
Magic Moments Box

Magic Moments Box non è solo una scatola. È un dono per le persone amate, sperando che abbiano molti momenti magici possibili. Tutto ciò di cui hai bisogno per crearla è una scatola di legno, carta e gioia di vivere. Ogni momento magico può essere ricordato in questo modo affinchè, rilegendolo il loro contenuto di tanto in tanto, possa illuminare i brutti momenti. La vita è equilibrio tra Ying e Yang. Non c’è luce senza ombra, né ombra senza luce.

Queste scatole Magic Moments sono semplici scatole di legno dipinte a mano. Ognuno di loro ha un tema come le persone a cui le ho donate.

“La felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo uno si ricorda… di accendere la luce. “

(Silente)

No Comments
MakeUp

Budicca: La Regina Guerriera dei Celti

  • 20 marzo 2016
Boudica

Le donne celtiche erano terribili guerriere. Donne che hanno ispirato o almeno rafforzato il mito greco delle Amazzoni, per non parlare delle famose Valchirie. Il più noto guerriero celtico donna era Budicca.Budicca  era la regina della tribù celtica degli Iceni britannici che guidò una rivolta contro le forze di occupazione dell’Impero Romano. Il marito di Budicca Prasutagus stipulò un patto con i Romani e fece diventare il suo un “regno cliente”, cosa che garantì agli Iceni pace e protezione dai loro vicini sanguinari. Lasciò il suo regno alle sue figlie e all’imperatore romano nel suo testamento. Tuttavia, quando morì, la sua volontà fu ignorata.

Infuriata piuttosto che sottomesso dalla sua punizione per mano dei Romani, Budicca radunò un esercito di 20.000 Celti e dilagò in tutto il Paese.

… un terribile disastro si verificò in Gran Bretagna. Due città furono saccheggiate, ottantamila dei Romani e tutti i loro alleati morirono e l’isola fu persa a Roma. Inoltre, tutta questa rovina fu portata sui Romani da una donna, un fatto che di per sé causò loro la più grande vergogna … La persona che da sola strumentalizzò i nativi e li persuase a combattere i Romani, la persona chefu ritenuta degna di essere il loro capo e che diresse l’intera guerra, era Budicca, una donna britannica della famiglia reale che possedeva un’intelligenza più grande di quella che spesso appartiene alle donne … Di statura era molto alta, in apparenza terrificante nel suo sguardo feroce e la sua voce era aspra; una grande massa di capelli più appiccicosi cadde sui suoi fianchi. Questo era il suo abbigliamento invariabile. (Cassione Dione)

Massacrò tutti quelli che stavano sulla sua strada. Si stima che 70.000 persone siano morte nelle sue mani.

Alla fine, il governatore romano della Britannia, Svetonio Paolino, radunò le truppe dell’Imperatore Nerone e travolse gli Iceni in una sanguinosa battaglia, definendo Budicca “la leonessa traditrice”. Alla fine, Budicca riuscì a fuggire, ma si dice che bevve da un calice avvelenato, per evitare di venire imprigionata, dai Romani. Per duemila anni, è stata vista come un’icona di resistenza e coraggio. La  guerriera celtica continuò a lungo a combattere anche dopo la conquista romana, e nonostante il cristianesimo. Quindi, sicuramente, la figura della donna celtica, libera, sicura di sè, bella e armata di una lancia o della grande spada celtica, ha insinuato paura persino in interi imperi.

No Comments