Food

Ravioli giapponesi (vegan) – Gyoza

  • 24 Maggio 2018
ravioli giapponesi gyoza

Per il primo piatto salato che presento sul mio piccolo angolo di paradiso culinario ho pensato alla ricetta a cui sono più legata: i ravioli giapponesi (gyoza nella lingua originaria).

Questi ravioli giapponesi sono un ricordo piacevolissimo del periodo di vita che ho trascorso a Milano, dove ho conosciuto un grande maestro di cucina, che mi ha insegnato l’amore per la lingua e la cultura giapponese, la quale mi affascinava da tempo (come mostro nel mio makeup ispirato a Memorie di una Geisha). Da lui ho imparato che cucinare è un rituale che alimenta il cuore prima dello stomaco e che il piacere di cucinare e nutrire l’altro è qualcosa che va ben oltre i meri pasti.

Questa ricetta è piuttosto semplice, ma richiederà di certo qualche ora per la realizzazione.

ravioli giapponesi gyoza

iNGREDIENTI PER CIRCA 38 RAVIOLI GIAPPONESI

La pasta:

  • 240 gr di farina
  • 120 gr di acqua
  • 1 cucchiaino di sale

Il ripieno:

  • 200 gr di verza (o cavolo viola o crauti) precotta
  • 150 gr di funghi assortiti (porcini e champignon)
  • 1 cipolla
  • 3 dita di radice di zenzero
  • 1 spicchio d’aglio
  • un cucchiaino di salsa di soia
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • sale e pepe
  • 2 cucchiaini di olio di sesamo

PROCEDIMENTO

La Pasta

Iniziare preparando la pasta: unire alla farina e al sale l’acqua mescolando dapprima con un cucchiaio e poi stenderla con le mani sul piano di lavoro, avendo cura di impastarla per almeno 10 minuti. Mettere il composto, che oramai sarà diventato una pallina di pasta, nella pellicola e depositarlo nel frigorifero per farlo riposare.

Il Ripieno

Preparare intanto il ripieno. Sminuzzare il più possibile la verza (che potrebbe anche essere aggiunta cruda, ma dopo vari tentativi la preferisco cotta) e i funghi cotti precedentemente con la cipolla. Mettere il tutto in un contenitore assieme all’aglio e allo zenzero fresco (sminuzzati entrambi). Aggiungere sale, pepe, zucchero, olio di sesamo e salsa di soia. Mescolare bene per far amalgamare tutti gli ingredienti.

Riprendere la pasta e stenderla con la macchina per la pasta (io ho usato la misura due per renderla sottile ma non troppo). Intagliare dei cerchi della misura dell’imboccatura della tazza di Ikea che linko qui (sono 8 cm di diametro). Ne usciranno circa 38.

Assemblaggio

Mettere il cerchio nella mano e posizionarci al centro un cucchiaino di ripieno. Unire i due lembi nella parte centrale e appoggiare il raviolo sul piano di lavoro avendo ancora i due lembi tra le dita perpendicolarmente al tavolo. Unire i lembi in tutta la lunghezza (se non si uniscono bene perché troppo secca la pasta, inumidire leggermente le dita con dell’acqua), conferendo la caratteristica forma arricciata ad onda.

Ripete fino ad averli riempiti tutti. Di solito a me avanza sempre un po’ di ripieno che congelo per la volta successiva, se mio marito non lo finisce a cucchiaiate di soppiatto!

ravioli-giapponesi

COTTURA

La cottura dei ravioli giapponesi è la cosa più fantastica: per metà fritti e per metà al vapore.

Ma come è possibile? L’importante è avere gli strumenti giusti! Io utilizzo una padella abbastanza grande e un coperchio di vetro più piccolo  di modo che vi entri perfettamente e faccia una sorta di cappa all’interno la quale non permette al vapore di uscire.

Ungere con dell’olio di oliva la padella e posizionare a ruota i ravioli, evitando che si attacchino. Quando la parte di sotto comincia a diventare dorata/marroncino chiaro versare un dito d’acqua nella padella e coprire IMMEDIATAMENTE col coperchio. Far cuocere altri due minuti finché l’acqua non sarà evaporata.

Come si capisce che sono cotti? Chiaro, la pasta in superficie rimane chiara, ma al tatto pare indurita poiché col vapore si è cotta.

Servire con salsa di soia e caldi.

Ricordate: il cibo giapponese è sempre più buono accompagnato da una birra leggera o da un thé aromatico alle erbe.

Itadakimasu.

No Comments Found

Leave a Reply

* Questa casella GDPR è richiesta

*

Accetto